mercoledì 8 gennaio 2014

responsabili, presidenti, doppi petti, rappresentanti, quanto è inutile ambire tutta la vostra esistenza ovattata, aerei presi ogni giorno da un capo all'altro del globo, washington chiama bruxelles chiama roma, convention meeting tavoli segreti da cui tornare carichi di scartoffie e ordini tecnici incomprensibili per mantenere la normale routine di un dominio che neanche siete voi a incarnare, quanto saranno grigie le famiglie le grandi ville e i palchi dei convegni una volta arrivati al vertice, mentre in queste lande individui che paiono eremiti millenari reincarnati predicano nel freddo della metropoli fino a notte fonda di rinascite spirituali così impraticabili a parole, tra le risate di ragazzi o ragazze senza più innocenza, che vagano nuotando in qualsiasi droga e a ogni risveglio scollano la loro mente e i loro legami, e i muri di infiniti palazzoni condominiali che eccheggiano di liti e di privazioni, è meglio qui dove questo 'tutto' ti fa venire voglia di scappare, in un angolo di buio anche a portata di mano, purché a decidere di non tornare in tempo si sia giusto in due, abbandonarsi così è già la vetta del desiderabile e dell'invidiabile.

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