Non presentano sfumature, lati buoni accanto a lati negativi. No. Senza mezze misure o c'è il bianco o c'è il nero. Qui si sta parlando del nero.
La realtà che si sta vivendo sembra quindi proprio uno spettacolo, un filmetto, un fumetto, un romanzetto, popolata da questi stereotipi incarnati (fanno e dicono veramente tutto come ci si aspetta che facciano!); e tutto va avanti secondo una storiella banale, banale nel senso che il finale e i finali sono scontati: si può già prevedere che tutti gli attori e caricature agiranno in base al luogo comune più stupido, volgare e grottesco a cui si può pensare, e alla fine resteranno sempre i forti, i vincenti, gli intoccabili, oltre che appagati.
Quando lo capisci (tu, se realmente diverso) cogliendo quella trama, inizi a sentirti circondato, condizionato in tutto il tuo mondo, in tutto ciò che ti piace e in ogni momento dalle azioni di questi altri. Perchè sai che ne stai subendo gli effetti. Le loro azioni provocano tutte il male; il tuo male, si, ma non solo quello. Un male oggettivo che è la sommatoria di tutte le singole, piccole azioni e dispetti malvagi, quelle verso di te e quelle verso gli altri, i deboli da proteggere, gli sconfitti che non lo meritano, i talenti emarginati.
Ogni malignità non è nemmeno per forza determinata da "interessi personali"; è anzi gratuita, per il puro gusto di arrecarla.
Naturalmente da persona a persona deve pur variare qualche caratteristica, marginale e di superficie (estetica); perciò esistono delle tipologie separate in cui inquadrare ogni individuo. Ma in fin dei conti quelle categorie sono ben poche (sempre quelle, a rotazione), molte meno di come si pensi comunemente, se si ha abboccato alla finzione per la quale "il mondo è vario", "ogni persona è diversa dall'altra" e amenità del genere.
Linguaggio, difetti, paranoie, manie, torti fatti, menzogne dette, sono aspetti uguali identici tra tutte le tipologie, specie se prendiamo di mira le tipologie di "giovani" che sono proprio quelle elaborate per dare l'illusione della varietà: zampo topino alternativo fighetto bimbominkia eccetera eccetera eccetera...
Si assomigliano ormai pure le facce. Anche le facce, barbe e capelli, le andature, i gesti, i vestiti indossati, gli ornamenti, sono sempre gli stessi. Guardando uno, è immediatamente riconoscibile, inquadrabile ed etichettabile. GIUSTAMENTE etichettabile. Perchè è l'unica possibilità che CHI SA, chi si rende conto, CHI HA CAPITO COME GIRA LA STORIA E ALLA FINE TANTO LA SUBISCE, ha a disposizione per tenere lontano da se lo stereotipo, il luogo comune che cammina.
Certo, in fondo nessuna persona "della massa" ha scelto di nascere e di essere conforme, appiattita come le altre. Ma è proprio così. E questa cosa va semplicemente constatata, senza desiderare di vedere tutti crepare, nè tantomeno rassegnarsi ad approvarla e ad accettare quei meccanismi. Quella cosa sta lì, perchè qualcuno deve pur osservarla e rilevarla. Tanto arriva il momento in cui deve succedere.

Nessun commento:
Posta un commento